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Diapositiva37Dieci anni dall'ultimo confronto, trent'anni dall'ultima gara "vera" tra due formazioni che ai tempi (anni '80) vivevano destini opposti per quanto ad ogni modo esaltanti in Interregionale. Da una parte la truppa biancorossa che dal 1981 al 1996 militò ininterrottamente nella categoria sfiorando in due occasioni il salto tra i professionisti, dall'altra un Chieti appena retrocesso dalla C2 che per diverse stagioni, tra delusioni cocenti (tornei deludenti e sconfitta nello spareggio con i cugini del Lanciano) e sfortune varie, fu costretto a militare nel limbo dei dilettanti. Nel mezzo tante sfide epiche con il Vecchio Comunale stracolmo in ogni ordine di posto e risultati di prestigio tanto che i neroverdi nell'arco della loro militanza nella categoria non sono mai riusciti ad espugnare il fortino del Comunale pennese.

Storie di altri tempi, di protagonisti che portavano la maglietta biancorossa come una seconda pelle, il più dei quali atleti locali figli di una nidiata calcistica probabilmente irripetibile che riuscì a portare il biancorosso a livelli mai visti fino a quel momento.
Una città quella di Penne in cui il cuore è sempre ribollito di passione verso il gioco del calcio, lo dice una storia quasi centenaria (la fondazione nel 1920 fa di quella pennese una delle società storiche del panorama calcistico abruzzese) e lo dice un pubblico che, anche nei momenti più bui, non ha abbandonato le sorti di una squadra che appena qualche anno fa aveva rischiato addirittura di scomparire e che oggi prova a rilanciarsi con un progetto nuovo, intrapreso da qualche anno che vuole riportare gli atleti locali al centro del progetto.

I derby col Chieti in tal senso hanno sempre rappresentato un motivo di vanto e di ricordo per una piazza che ha visto ospitare nel corso degli anni squadre blasonatissime, arrivate poi a calcare i campi persino di serie A e B; qualche nome? Cittadella, Fermana, Vis Pesaro, Gubbio, Trani, Fidelis Andria, Manfredonia, Frosinone, Casertana, Latina, Martina, Fasano sono solo alcuni tra i nomi più noti che i biancorossi hanno affrontato nel corso degli anni. Ma probabilmente nessuna tra queste gare citate è stata vissuta al livello dei derby con i neroverdi che notoriamente hanno regalato agonismo, gol e spettacolo. Andiamo a ricordare con una veloce carrellata tutti i precedenti tra le due compagini.

INTERREGIONALE GIRONE F 1982/83: è il secondo anno per i biancorossi in Interregionale. L'anno precedente all'esordio per i ragazzi guidati da mister Colangelo fu exploit tanto che arrivò un sorprendente secondo posto alle spalle dell'imprendibile Elpidiense che volò in C2 con un distacco importante dopo aver condotto il campionato dall'inizio alla fine. La stagione fu difficilissima per i biancorossi che fecero del Comunale un vero e proprio fortino (in campionato chiusero con appena due sconfitte interne). Eppure l'annata si aprì alla grande perchè i biancorossi ottennero l'unico storico successo all'Angelini nella gara d'andata di Coppa Italia (2-1) mentre al ritorno pareggiarono 1-1 tra le mura amiche. Bene andò anche in campionato: il primo storico derby casalingo si chiuse con il successo del Penne 3-2 (doppietta di Mauro Di Pietro e autorete di Roma), successo maggiormente avvalorato dal fatto che i teatini persero a Penne da capolista a punteggio pieno. La stagione si chiuse per il Chieti al terzo posto di un torneo vinto dal Cesenatico; per il Penne la salvezza arrivò solo all'ultima giornata in un drammatico scontro diretto al Benelli di Pesaro: lo 0-0 finale salvò i biancorossi e condanno i pesaresi alla clamorosa retrocessione in Promozione.

INTERREGIONALE GIRONE L 1983/84: Penne e Chieti si spostano nel girone più meridionale in compagnia delle pugliesi. Il campionato è durissimo, i teatini puntano al solito alla C2, il Penne decisamente rinforzato dopo il rischio retrocessione della stagione precedente punta invece ad un torneo tranquillo. Penne guidato per il primo anno da Arturo Bertuccioli (subentrato allo storico Guido Colangelo) che chiuderà la stagione con un soddisfacente 6°posto a quota 31 punti. Gli scontri diretti con i teatini termineranno entrambi in parità: all'andata a Penne, il 2 ottobre 1983 finirà 0-0, mentre la gara di ritorno all'Angelini si chiuderà sul punteggio di 1-1 (reti di Lodi per i biancorossi, Berardi per i teatini). Chieti che chiuderà la stagione al 4°posto staccando di 5 lunghezze il Penne in un torneo vinto dalla Fidelis Andria al rush finale sul Manfredonia.

 INTERREGIONALE GIRONE H 1984/85: Sarà il campionato della conferma per i biancorossi sempre guidati dall'essenziale Arturo Bertuccioli (mister X) che, donando la solita solidità ad una squadra di per sè valida, chiuderò la stagione al 7°posto. Per i teatini viceversa sarà un'annata nera: gli appena 29 punti in classifica relegheranno i neroverdi al 10°posto a -2 dal Penne. Guidati dal vice-capocannoniere del torneo Vittoriano Di Luzio il campionato al Comunale i biancorossi cadranno all'Angelini alla 3°giornata (0-1) riscattandosi tuttavia al Comunale dove al solito il Chieti soffrirà perdendo con identico risultato (1-0).

INTERREGIONALE GIRONE H 1985/86: Quinto campionato consecutivo in Interregionale per i biancorossi orfani di mister Bertuccioli passato sull'ambiziosa panchina del Lanciano. Bertuccioli porterà con sè due pezzi da novanta del calibro di Vittoriano Di Luzio e Guglielmo Macrini, colonne locali del Penne dei miracoli. Se per Bertuccioli il torneo sarà sfortunato con esonero rimediato dopo poche giornate a causa del suo calcio definito oltremodo rinunciatario, Macrini e Di Luzio si toglieranno grosse soddisfazioni, in particolare quest'ultimo che calcerà il rigore decisivo nello spareggio per la C2 con il Chieti a fine torneo. I teatini costruiscono una corazzata ed in un Comunale gremito in ogni ordine di posto lo scontro diretto sarà 1-1 con neroverdi in vantaggio con Mimmo Marangi, biancorossi in gol nel finale con un colpo di testa di Vincenzo Pilone. La gara di ritorno sarà disputata tra mille polemiche: ultima giornata all'Angelini, il Penne vi arriva ormai già salvo da tempo ma la domenica precedente la sconfitta interna dei ragazzi di Mincarini contro il Lanciano lascio spazio a dubbi circa l'impegno dei biancorossi contro i cugini rossoneri. All'Angelini finirà tuttavia 2-0 per il Chieti grazie all'autorete di Di Teodoro su tiro di Valà e l'inzuccata vincente di Di Renzo. Chieti che chiuderà appaiato al Lanciano ma perderà ai rigori lo spareggio di Latina salutando di nuovo la D; il Penne dal canto suo chiuderà al 10°posto con 28 punti ma con la soddisfazione di aver raggiunto i quarti di finale di Coppa Italia persi tralaltro a causa delle reti in trasferta contro i pugliesi del Mesagne (0-0 in Puglia, 1-1 al Comunale).

INTERREGIONALE GIRONE H 1986/87: Sarà l'anno buono del Chieti che saluterà definitivamente l'Interregionale per tornare nel calcio professionistico. Un Chieti fortissimo che vincerà il campionato con larghissimo anticipo dall'alto dei suoi 46 punti perdendo solo quattro partite complessivamente: una di queste, proprio a Penne e sarà probabilmente uno dei derby più esaltanti ricordati dal pubblico pennese. La vittoria fu griffata dalle reti di Di Antonio e dell'ex di turno Antignani; proprio la rete di Antignani rimarrà nella memoria dei tifosi pennesi per come arrivato: un colpo di testa in tuffo sul filo di lana che sancì il 2-1 finale. Al ritorno i teatini, già promossi, non faranno sconti; vogliosi di festeggiare nell'ultima gara stagionale casalinga (penultima giornata) i chietini vinceranno 2-1: Penne in vantaggio con una gran rete del solito Antignani, poi la rimonta neroverde griffata dalla doppietta di Stefano Sgherri. Biancorossi che agguanteranno poi la salvezza all'ultima giornata.

ECCELLENZA 2007/08: Penne e Chieti si ritrovano l'una contro l'altra in maniera piuttosto "insolita". Per i biancorossi è appena maturata la retrocessione dal campionato di Serie D disputato per due anni consecutivi, il Chieti arriva invece dopo il fallimento e la vittoria del campionato di Promozione. Una squadra di grandi firme quella teatina guidata dal talento dell'ex di turno Roberto Contini; il Penne deve fare di necessità virtù e punta a ripartire dai propri ragazzi dopo che le folli spese e gli errori sul mercato della stagione precedente avevano ridotto all'osso la rosa oltre ad aver fiaccato non poco l'ambiente. Eppure nel doppio scontro il Penne fa un figurone riportando due pareggi: all'andata il giovane Penne guidato dall'esordiente mister Fabio Montani uscirà dall'Angelini facendo un figurone; 1-1 il risultato finale con rete del vantaggio siglata da Colicchia. Il pareggio del Chieti arriverà solo nel finale con un gol di Fabio Nepa a 5 minuti dal termine. Nel ritorno proseguirà la maledizione del campo pennese per i neroverdi che riporteranno a casa lo stesso identico risultato; anche in questo caso saranno i biancorossi a sbloccarla per prima grazie alla rete del solito Colicchia ad inizio ripresa. A togliere le castagne dal fuoco in casa teatina ci penserà tuttavia Davide Antignani con un gol ad una manciata di minuti dal termine che sancirà l'1-1 finale. Chieti che vincerà il torneo dopo un lungo testa a testa con la matricola Casoli (poi promossa agli spareggi), Penne che invece con il pari casalingo con l'Hatria si salverà all'ultima giornata.