Mercoledì, 17 Gennaio 2018 | Login

logo-articleMetabolizzata la seconda sconfitta stagionale rimediata domenica all'Angelini, i biancorossi tornano a giocare tra le mura amiche, domenica, con l'imperativo di tornare alla vittoria dopo quattro turni di digiuno. Avversario di turno il Martinsicuro di Guido Di Fabio che domenica in casa ha centrato il suo primo successo stagionale (seppur in extremis) reduce dal grandissimo campionato della stagione precedente perso solo sul filo di lana, alla penultima giornata, per mano dei Nerostellati. Gara tutt'altro che semplice dunque quella che aspetta i ragazzi di Giandomenico contro una compagine che ha cambiato poco rispetto alla passata stagione, che propone un calcio frizzante e spettacolare.

 

Con l'apice sportivo toccato nelle ultime stagioni (una finale playoff persa nella stagione 2015/16, ed il primo posto svanito solo a 90 minuti dal termine del passato torneo), la compagine adriatica è salita alla ribalta del calcio regionale in epoca piuttosto moderna ottenendo la promozione in Eccellenza nella stagione 2010/11 centrando subito il sesto posto in classifica. L'anno successivo tuttavia i biancazzurri, costretti a ridimensionare budget ed ambizioni, chiusero la stagione al 16°posto cedendo al San Salvo nei playout (0-1) al termine di un torneo che, causa serie D, sancì ben cinque retrocessioni.
Il progetto ambizioso di crescita della società truentina tuttavia ripartì dalla stagione successiva: prima arrivò la qualificazione ai playoff, poi la netta affermazione in campionato (2013/14) quindi si passò dalla salvezza tranquilla del primo anno alla finale playoff del secondo fino a concludere con il secondo posto della passata stagione vanificato tuttavia nel primo turno playoff per mano dell'Alba Adriatica nel derby.

Il progetto del Martinsicuro si basa soprattutto sulla valorizzazione dei propri giovani, gestiti al meglio da un tecnico preparato e di esperienza del calibro di Guido Di Fabio ambito anche da società di categoria superiore ma rimasto nella sua Martinsicuro, paese natale dell'ex centrocampista del Pescara.
Malgrado alcune partenze dolorose nel mercato estivo che hanno riguardato soprattutto il propri fortissimi fuoriquota (Lanzano, Kone e Kala) oltre a quella pesante del centrocampista Oresti, il Martinsicuro si è rinforzato soprattutto nel reparto avanzato prelevando il forte esterno Di Giorgio dai cugini dell'Alba Adriatica oltre all'innesto del centravanti Molino (San Salvo) che va a formare con il confermato Maio una coppia d'attacco di tutto rispetto. Per il resto la squadra è confermata nell'intelaiatura dello scorso anno.

Dopo l'exploit dello scorso torneo, con una squadra partita in sordina e ritrovatasi subito al vertice della classifica, logico aspettarsi qualcosa di importante per una rosa che prosegue nel progetto tecnico imperniato intorno ai propri giovani ed a mister Di Fabio. Logica anche un pò di delusione per un torneo partito al di sotto delle aspettative malgrado la stessa società truentina continui a volare basso parlando sempre di tranquilla salvezza.
L'eliminazione in Coppa Italia avvenuta per mano di una Torrese dilagante nella gara di ritorno (ma il Martinsicuro schierava le seconde linee) aveva acceso in parte un campanello d'allarme, per il resto è stata soprattutto la mancanza di concretezza a pregiudicare il cammino in campionato di una squadra che in cinque partite ha collezionato 6 punti frutto di 1 sola vittoria (ottenuta domenica), 3 pareggi ed 1 sconfitta. Si è partiti proprio con i tre pareggi, il primo deludente tra le mura amiche contro il River Chieti (0-0), poi due comunque accettabili nel derby con l'Alba Adriatica e contro lo Spoltore (in tal senso pesa come un macigno un calcio di rigore fallito a fine gara contro un avversario ridotto in nove uomini). Nell'ultima gara gli adriatici hanno rischiato ancora di mancare l'appuntamento con la prima vittoria stagionale: questa volta il finale di gara ha premiato gli uomini di Di Fabio vittoriosi proprio sul filo di lana.

I precedenti tra Penne e Martinsicuro riguardano proprio la scorsa stagione: all'andata un Penne allo sbando perse malamente in terra vibratiana (0-2), mentre nel match di ritorno i biancorossi, rinfrancati dalla cura Savini e dal mercato invernale, bloccarono in casa la capolista (0-0) sfiorando anche il colpaccio.