Mercoledì, 17 Gennaio 2018 | Login

logo-articleArchiviato il fondamentale successo interno nel match con l'Acqua e Sapone, tornano a giocare in trasferta i biancorossi che domenica saranno impegnati sull'insidioso terreno del Cupello. Gara non semplice quella che si disputerà in terra vastese: i ragazzi di Giandomenico infatti affronteranno un avversario ferito, reduce da tre sconfitte consecutive senza reti all'attivo, ma comunque dotato di elementi in rosa di un certo valore vogliosi di riscattarsi dopo il filotto negativo. E sarà proprio la voglia di riscatto dei rossoblu la principale insidia per una squadra, quella biancorossa, che deve trovare la giusta continuità per iniziare a mettere fieno in cascina necessario per svoltare una stagione finora vissuta col freno a mano rispetto alle evidenti potenzialità di una rosa che continua a mostra enormi margini di miglioramento.

 Affacciatasi solo recentemente all'elite del calcio abruzzese, il Cupello (precedentemente Virtus Cupello) ha assunto l'attuale denominazione sociale a partire dal 2011 a seguito di fusione con la seconda realtà cittadina, lo United Cupello. 
La prima apparizione dei rossoblu nel campionato di Eccellenza risale all'anno precedente alla fusione quando la Virtus Cupello si affacciò nella massima serie dilettantistica abruzzese chiudendo il torneo con una retrocessione arrivata ai playout. Dopo un anno di transizione il Cupello chiude al terzo posto il proprio torneo di Promozione girone B spingendosi fino alla finale playoff vinta contro l'Acqua e Sapone sancendo così il ritorno in Eccellenza.
Da allora i cupellesi hanno mantenuto con estrema tranquillità la categoria centrando in tre anni altrettante salvezze tranquille malgrado l'ultima stagione disputata leggermente al di sotto delle potenzialità di una squadra che poteva contare in rosa elementi di categoria superiore e giovani di grande prospettiva.
Ed è proprio sui giovani che la società cupellese punta fortissimo: attualmente i vastesi possono vantare la presenza di tutte le compagini giovanili nelle massime categorie di competenza (Giovanissimi e Allievi Regionali, Juniores d'Elite), ed hanno altresì puntato su una struttura importante coordinata dall'esperto Di Francesco (ex tecnico della prima squadra la passata stagione) le cui compagini sono allenate da tecnici di tutto rispetto. I risultati sono già sotto gli occhi di tutti: la Juniores viaggia infatti al secondo posto con tre vittorie ed un pareggio rimediato contro la Renato Curi Angolana campione uscente, Allievi e Giovanissimi viaggiano invece in stretto contatto con il quinto posto necessario per il raggiungimento della fase d'elite per il titolo regionale. Non male per un paese che conta poco più di 4.000 abitanti e che deve reggere il confronto con una realtà attiva come quella di Vasto, piena di compagini giovanili di livello e tradizione capaci di calamitare tanti ragazzi e tante risorse.

Puntando più ad evidenza sul settore giovanile, rispetto al passato torneo la rosa a disposizione del nuovo tecnico Panfilo Carlucci è stata ridimensionata nel budget, puntando su alcuni punti fermi per il resto completati dai tanti ragazzi del settore giovanile. Una rosa che punta ad ottenere una salvezza tranquilla che deve tuttavia fare i conti con le tantissime partenze che hanno in parte snaturato la rosa.
Tante ed eccellenti sono state le partenze: i difensori Triglione (Casalbordino), De Fabritiis (Chieti) ed Antenucci (Sambuceto), gli attaccanti Capitoli, Selvallegra e Marinelli (Chieti). Partenze solo in parte compensate dalle pesanti conferme di Avantaggiato e dell'uzbeko Zeytulaev ex Primavera della Juventus nonchè calciatore professionista di buon livello con la maglia del Lanciano. 
Sul fronte arrivi la società ha puntato sul costruire la "spina dorsale" composta dall'estremo difensore Marconato proveniente dalla Vastese con una sterminata esperienza tra i professionisti con la maglia del Chieti tra le altre, il difensore Nando Giuliano (proveniente dallo Sporting Vasto ma un passato con presenze in serie B), il centrocampista Tucci (Atessa) ed il forte bomber Alessandro Pendenza tornato in Abruzzo dopo l'esperienza al Porto d'Ascoli, notoriamente uno dei bomber più prolifici della categoria.

Il torneo dei rossoblu è stato piuttosto contraddittorio ad inizio stagione: dopo un inizio stentato con un solo punto conquistato nelle prime tre giornate, il Cupello ha poi ottenuto due successi consecutivi (in trasferta sul campo del River ed in casa con l'Alba Adriatica) che sembravano aver svoltato la stagione. Tuttavia le tre sconfitte consecutive successive, tralaltro senza segnare reti, hanno riportato i rossoblu nei bassifondi della classifica a soli due punti dall'ultimo gradino mettendo in mostra le principali lacune di questo inizio torneo dei rossoblu ovvero la difficoltà nel far gol. Con sole tre reti all'attivo infatti l'attacco dei vastesi è il meno prolifico del torneo insieme a quello del Montorio 88.

I precedenti tra Penne e Cupello vedono i rossoblu in vantaggio nel bilancio degli scontri diretti specie a seguito della passata stagione quando i vastesi affrontarono i biancorossi in entrambi i casi in periodi poco positivi del torneo: alla quarta d'andata dello scorso campionato infatti il Cupello si impose con un netto 3-0 al Comunale che costò la panchina a mister Castellano ancora fermo al palo. Nella gara di ritorno vi fu la seconda vittoria dei cupellesi sotto la neve.
L'ultimo successo biancorosso risale alla stagione 2012/13 in Promozione quando il Penne in casa superò di misura gli ospiti grazie ad un calcio di rigore di Manuel Di Donato. Finora i biancorossi non sono mai riusciti ad espugnare il terreno cupellese riportando, oltre alla sconfitta dello scorso torneo, un solo punto (pareggio 2-2 nella stagione 2011/12 sempre in Promozione, reti di Aquino e Andrea Di Teodoro).