Sabato, 23 Giugno 2018 | Login

logo-articleDopo il buon pari interno rimediato contro la vice-capolista Sambuceto, un altro impegno duro all'orizzonte attende i biancorossi che domenica renderanno visita al Paterno, una delle favorite d'obbligo della vigilia, sul campo di Magliano dei Marsi nella trasferta più lontana dell'anno. I nerazzurri guidati in panchina da mister Tonino Torti in passato tecnico dei biancorossi in serie D nella stagione 2006/07 hanno rivoluzionato totalmente la rosa che per la terza volta ha fallito l'assalto alla D spingendosi tralaltro fino alla semifinale di Coppa Italia persa contro i siciliani del Troina; malgrado la rivoluzione in rosa gli arrivi, tutti di spessore, fanno della compagine avezzanese una delle squadre di punta del torneo e solo qualche risultato negativo di troppo nelle ultime settimane l'hanno allontanata dalla vetta.

 Da sempre vissuta all'ombra della più blasonata squadra cittadina, l'Avezzano Calcio, il Paterno ha conosciuto negli ultimi anni una rapida e continua evoluzione che l'ha portata a divenire una delle società più forti all'interno del panorama calcistico abruzzese.
Rappresentativa della popolosa frazione del centro marsicano i nerazzurri (questi i colori sociali) sono rinati all'inizio dei 2000 dopo che al termine della stagione 1999/00 conclusa con la vittoria del girone A di Promozione, affrontarono il torneo di Eccellenza cedendo il titolo sportivo alla neonata Nuova Avezzano che prese il testimone del glorioso Avezzano che da metà anni novanta si spinse fino alla C1 con Angeloni presidente.
Dopo aver vivacchiato per diverse anni nelle categorie più basse nella stagione 2009/10 arriva la promozione in Prima Categoria e già l'anno successivo il salto in Promozione usufruendo di ripescaggio. Dopo un torneo di transizione nella nuova categoria i marsicani centrano due secondi posti consecutivi prima dell'agognato salto in Eccellenza della stagione 2013/14 quando i nerazzurri eliminano prima il Pontevomano nel playoff poi la Torrese (Torre dei Passeri) in finale. In Eccellenza l'obiettivo dei nerazzurri è subito chiaro: puntare in alto. La rosa approntata è di livello, ma gli avezzanesi dovranno fare i conti con la sfortuna ed una vera e propria maledizione, quella del secondo posto. In due stagioni infatti non basteranno la bellezza di 143 punti accumulati per ottenere l'agognato salto di categoria: nel primo anno in un sentitissimo derby con l'Avezzano i nerazzurri sfiorano il sogno serie D che svanisce solo in pieno recupero a Vasto quando una magia su punizione di Bisegna quando tutto sembrava perso per i biancoverdi regala il gol del sorpasso all'Avezzano all'ultimo secondo dell'ultima giornata contro i rivali di sempre, la Vastese. Superati i playoff (0-0 meglio piazzati con il Francavilla) agli spareggi i marsicani si arrenderanno al Serpentara perdendo 5-0 il ritorno in terra laziale dopo aver vinto l'andata (3-1). L'anno successivo il braccio di ferro sarà con la Vastese che sempre all'ultima giornata riuscirà a bruciare i nerazzurri che accederanno direttamente alla finale playoff poi persa contro il Pineto tra mille polemiche. Nella stagione appena trascorsa la maledizione continua: sembra essere l'anno buono per il Paterno impegnato tuttavia su due fronti, campionato e Coppa Italia. L'accesso alla fase nazionale toglie energie ad una squadra determinata ad utilizzare la competizione per garantirsi il grande salto; dopo aver eliminato i molisani del Macchia ed i sardi del Tortolì sarà fatale la semifinale contro i siciliani del Troina (sconfitta 0-1 in casa e pareggio 1-1 in Sicilia). In campionato invece arriverà un terzo posto vanificato nel primo turno playoff in cui i nerazzurri crolleranno per mano del Francavilla poi promosso.

Dopo anni di gestione tecnica a cura di mister Iodice (oggi a Capistrello) esonerato a metà della scorsa stagione e sostituito dall'ex Avezzano Lucarelli, i nerazzurri hanno deciso di puntare sulle cure di mister Torti in una sorta di "interscambio" con il Capistrello che ha riguardato anche diversi giocatori in rosa. Il mercato inizialmente approntato in chiave minore è via via decollato fino agli ultimi acquisti importanti che hanno dato solidità ad una rosa che rispetto alla stagione precedente ha perso elementi di spicco del calibro di Di Ruocco (Nerostellati), D'Amico (Sambuceto), Leccese, Bolzan, Paris, Kras, Di Girolamo (Capistrello), Puglia (Torrese) e Aquino (Giulianova).
Tra gli arrivi spiccano quello dell'estremo difensore Cattafesta (proveniente dal Capistrello, l'anno precedente protagonista della promozione in D della Vastese), i difensori Celli (Capistrello) e Tabacco (Avezzano), i centrocampisti Della Penna (Virtus Teramo), Severoni e Franchi (Capistrello), Di Giovanni (Francavilla). Ma è stato soprattutto l'attacco il reparto che ha visto l'arrivo di nomi di spicco per la categoria malgrado la perdita dei già citati Aquino, Leccese e Bolzan. Sono infatti arrivati il francese scuola PSG Kabesele classe 1992, l'esperto Giuseppe Giglio capocannoniere dei suoi già ex Giulianova con una sterminata esperienza nei campionati professionistici e soprattutto il bomber campano Ilario Lepre negli ultimi anni messosi in luce a Capistrello. Una squadra solida e tosta in tutti i reparti ben messa in campo da mister Torti che ha dato più equilibrio ai nerazzurri rispetto alle ultime stagioni.

L'andamento in campionato dei marsicani è stato pregiudicato soprattutto dalla recente serie poco positiva ma anche dal cammino di un Giulianova scatenato: per diverse giornate al vertice della classifica gli uomini di Torti hanno raccolto appena cinque punti nelle ultime cinque giornate riuscendo ad evitare la sconfitta domenica solo sul filo di lana a Scoppito dopo aver già ceduto l'intera posta allo Spoltore (0-3 di schianto) e River Chieti (0-1) rovesciando di fatto l'andamento di inizio torneo in cui i nerazzurri si mostravano maggiormente a proprio agio nelle gare esterne. Aldilà di qualche scivolone tuttavia i nerazzurri si dimostrano squadra solida con una buona propensione alla rete (19 all'attivo in 12 gare) ed una certa solidità difensiva (11 reti subite, quinta difesa del torneo dopo Sambuceto, Real Giulianova, Spoltore e Chieti).

I precedenti risalgono tutti alla passata stagione e non sono certo positivi con i biancorossi sconfitti due volte su due: all'andata, prima giornata, al Dei Marsi di Avezzano fu 1-2 con gol della bandiera pennese siglato da De Matteis nel finale; al ritorno invece un combattivo Penne guidato da mister Savini uscì sconfitto di misura in casa con rete in mischia di Vitale malgrado un match gagliardo e ben giocato.