Lunedì, 18 Giugno 2018 | Login

penne1718Parola d'ordine: continuità. Dopo i quattro punti conquistati nelle ultime due gare compreso il pesante primo successo esterno sul campo del Paterno, i biancorossi tornano a pestare il prato amico provando a dare la scossa alla stagione contro l'insidioso River Chieti 65 capace, la scorsa stagione, di portare via sei punti nei due confronti di campionato. Penne che proverà ad infilare il secondo successo consecutivo (mai successo finora in stagione) contro un avversario giovane guidato dalla vecchia conoscenza Francesco Marchetti alla prima esperienza su una panchina "senior" che mancherà sicuramente di una colonna importante come l'attaccante Criscolo (squalificato).

Nata nel 1965 come società di solo settore giovanile il River Chieti 65 deve la sua fama proprio ai grandissimi risultati ottenuti dal proprio vivaio, per due volte campione d'Italia nelle stegioni 1980/81 e 1998/99 e con diverse finali nazionali centrate.
Una struttura dedicata interamente proprio a questa attività che ha reso celebre il nome del River all'interno del panorama calcistico giovanile a livello nazionale. Malgrado i risultati non propriamente entusiasmanti della prima squadra che ha sempre vivacchiato tra tornei di Prima e Seconda Categoria, recentemente i rosanero sono balzati ai vertici del calcio regionale grazie all'avvenuta fusione con il Casalincontrada avvenuta nella stagione 2013/14.
I rossoblu teatini, piccola realtà del calcio abruzzese che ha conosciuto una veloce ed inesorabile ascesa, hanno acconsentito alla fusione che ha permesso così ai giovani rosanero di mettersi in luce in campionati importanti come l'Eccellenza disputata per la prima volta nella stagione 2013/14 e chiusa con una retrocessione dopo la sconfitta ai playout rimediata per mano del Cupello.
Disputando le proprie gare interne al piccolo impianto "Celdit" di Chieti Scalo, i teatini hanno disputato due stagioni interlocutorie in Promozione piazzandosi all'ottavo posto poi successivamente sdfiorando i playoff dopo aver chiuso al sesto posto la stagione regolare. La richiesta di ripescaggio ha tuttavia premiato i teatini spinti nettamente in vetta alla graduatoria proprio grazie all'impressionante volume del settore giovanile che ha così schiuso le porte dell'Eccellenza ai rosanero. L'ultima stagione è stata thrilling e si è risolta solo all'ultimo secondo quando il concatenarsi di alcuni risultati ha permesso ai rosanero di brindare ad un'incredibile salvezza diretta.

L'obiettivo societario unico è ormai ben noto: valorizzare i propri ragazzi. Ed è questo il motivo che ha spinto la società teatina a non muoversi sul mercato, confermare il blocco della passata stagione innestando altri giovani di talento per il resto integrati dai pochi esperti in rosa tra cui diversi ex come i difensori Feragalli e Scariti (per loro una stagione culminata con la disputa dei playoff di Eccellenza con Montani in panchina),  ed il centrocampista Di Nicola. A completare il capitolo senior troviamo il difensore Marcelli, il centrocampista ex Lauretum Di Renzo e la coppia d'attacco formata dall'esperto Davide Antignani e da Criscolo in assoluto l'elemento più insidioso dei suoi che tuttavia mancherà a Penne dopo essere stato appiedato per due turni dal Giudice Sportivo. 
Alla guida tecnica la società teatina ha deciso di affidarsi a Francesco Marchetti, ennesimo ex di giornata: il neo-tecnico teatino infatti aveva già in passato da calciatore vestito la casacca biancorossa nella prima parte della stagione 2005/06 in serie D, anno in cui fece coppia con Francesco D'Addazio fino a dicembre. Per lui si tratta dell'esordio assoluto sulla panchina di una prima squadra, scelto dalla società rosanero per sostituire Miani passato all'area tecnica.

Data da tutti come vittima sacrificale alla vigilia, il River Chieti a finora dimostrato (come del resto già nella passata stagione) di essere una squadra di tutto rispetto, in grado di giocarsi le proprie carte per la salvezza a dispetto del budget praticamente nullo e dell'età media estremamente bassa dei ragazzi in rosa. Potendo contare soprattutto sul campo amico, stretto ed in sintetico, su cui molte volte risulta difficile impostare le partite, i chietini perdono molto raramente (appena 4 sconfitte finora) pur pareggiando spesso. Lontano dalle mura amiche il rendimento è stato in tono minore: nessuna vittoria è arrivata finora, ma i ben quattro pareggi collezionati su sei gare la dicono lunga sulla solidità di una squadra che fa dell'organizzazione di gioco la propria prerogativa principale.

I precedenti recenti riguardano l'ultimo anno in Eccellenza ed i due anni precedenti in Promozione: il bilancio parla di 3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte; l'ultimo precedente in casa risale alla scorsa stagione con il Penne lanciatissimo che venne clamorosamente sconfitto alla penultima giornata (1-3) al termine di una gara assurda con diversi errori tecnici dei biancorossi. Rosanero che gia all'andata avevano fatto lo sgambetto ai ragazzi di Savini sconfitti 2-0 al Celdit in un momento non proprio felice da un punto di vista di classifica e di gioco espresso.
Ben più soddisfazione hanno portato le due vittorie della stagione 2015/16 chiusa col ritorno in Eccellenza: la gara d'andata vinta 2-1 al Colangelo diede il la al record di imbattibilità dell'estremo difensore Cantagallo, l'1-0 del ritorno firmato Pasta invece ha rappresentato l'ultimo ostacolo verso la vittoria finale del campionato.