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logo-articleSette punti in tre gare e la voglia di continuare a correre. Domenica trasferta dura quella che aspetta i biancorossi in casa dell'Alba Adriatica seppur sul neutro della vicina Martinsicuro sede delle gare casalinghe degli albensi in attesa dell'ultimazione dei lavori del "Vallese". Per i ragazzi di Giandomenico un'ulteriore banco di prova importante dopo le buone indicazioni degli ultimi due incontri che hanno mostrato finalmente l'attesa solidità. Lo score di zero reti al passivo negli ultimi 180 minuti induce ottimismo circa la possibile svolta di una stagione che entra sempre più nel vivo.

 Nome storico nella scena del calcio abruzzese, l'Alba Adriatica ha militato sempre nell'elite del calcio regionale a partire dall'istituzione del girone unico di Promozione (1982/83) sino alla successiva istituzione del campionato regionale di Eccellenza raggiunta nella stagione 1995/96 e successivamente mantenuta ad eccezione del triennio 1999-2002 al termine del quale gli albensi, oltre a vincere il proprio girone di Promozione, si tolsero anche il lusso di strappare la "Coppa Mancini" al Penne che aveva invece vinto il girone B.
Nella storia del calcio albense anche diverse promozioni in Interregionale solo sfiorate: nel 1985/86 il secondo posto alle spalle del Celano, nel 1988/89 la dolorosa sconfitta nello spareggio col Bellante (con le due squadre che arrivarono appaiate in vetta).
Altro giro altra corsa nella stagione 1995/96: l'Alba fresca neopromossa in Eccellenza chiuse la stagione al primo posto a pari merito con Ortona e Celano; allo spareggio arrivarono tuttavia marsicani e ortonesi con gli albensi penalizzati dalla peggior classifica avulsa.
Esaltante anche la stagione 2004/05 chiusa dai rossoverdi al quarto posto con sole cinque sconfitte all'attivo: pesanti furoono tuttavia i tanti pareggi, in particolare l'ultimo con il Luco dei Marsi, che non permise agli adriatici di colmare il gap di 7 punti dal Penne che spinse i biancorossi direttamente alla finale con l'Atessa.
A partire dalla stagione seguente, la società rossoverde cambiò totalmente politica puntando forte sul proprio florido vivaio: una scelta coraggiosa ma che ha portato i propri frutti, e dopo due stagioni chiuse con l'epilogo dei playout l'Alba potrà poi contare su tre partecipazioni ai playoff spingendosi fino alla finale nel 2009/10 (sconfitta per mano del Mosciano nel derby) e nell'ultima stagione quando, dopo aver battuto a sorpresa i cugini del Martinsicuro, si arresero solo al Francavilla.

Rispetto alla passata stagione la rivoluzione ha riguardato la panchina con l'addio di mister Pasqualino Di Serafino per anni condottiero della squadra rossoverde. Al suo posto la panchina è stata assegnata a mister Nico D'Eugenio reduce dall'esperienza a Morro d'Oro.
Anche la rosa ha dovuto assorbire le partenze pesanti del difensore Adamoli e dei forti attaccanti Di Giorgio (passato al Martinsicuro) ed Antonacci (Sambuceto). Pesanti le conferme di giocatori di categoria del calibro del regista Veccia e di bomber Riccardo Lazzarini che va a formare un attacco stellare completato da Di Sante (Morro d'Oro) e da Simone Miani che dopo un inizio difficile ha iniziato a segnare con una certa regolarità.

Il ruolino di marcia degli albensi è stato finora piuttosto irregolare per una stagione iniziata con gli exploit di Coppa Italia nel derby col Martinsicuro e soprattutto in quello dell'Angelini di Chieti dove all'esordio i rossoverdi vinsero 3-1 lasciando intendere forse una stagione diversa da quella che poi si è rivelata essere sinora.
In casa i ragazzi di D'Eugenio hanno vinto una sola gara ma, di contrasto, ne hanno perse altrettante. Tanti invece sono stati i pareggi (ben cinque) che hanno compromesso in parte una classifica che li vede allo stato attuale in piena zona tranquillità, un solo punto sotto i biancorossi. Proprio domenica è arrivato l'ultimo successo in trasferta con un rotondo 4-0 sul campo dell'Amiternina, un risultato che rilancia soprattutto sotto il profilo morale i ragazzi di D'Eugenio.
Resta anche il dettaglio, non da poco, che fondamentalmente l'Alba in casa non ha mai giocato visto il campo neutro.

I precedenti recenti parlano di 3 successi pennesi, 4 pareggi e 5 sconfitte. L'ultima stagione è stata letale per i biancorossi che hanno perso sia l'andata tra le mura amiche (0-1) che il ritorno (0-3) in pieno caos per la sentenza della Corte Federale arrivata scandalosamente solo pochi minuti prima del fischio iniziale del match. L'ultimo successo pennese contro l'Alba è arrivato tuttavia proprio fuori casa e risale alla stagione 2008/09 in Eccellenza all'ultima giornata quando una rete di Palmarini nella ripresa regalò al Penne di Montani la qualificazione ai playoff poi persi con il San Nicola Sulmona. Campo notoriamente fortunato quello esterno tanto che anche l'anno precedente con un gol di Pace i biancorossi espugnarono Alba ottenendo tre punti decisivi nella corsa alla salvezza.