Martedì, 12 Dicembre 2017 | Login

tifoGiunge al giro di boa il torneo di Eccellenza che domenica vivrà l'ultima giornata d'andata con i biancorossi impegnati nella vicina Città Sant'Angelo contro la Renato Curi Angolana, rivale storica negli anni in cui le due compagini dominavano i campi abruzzesi. Un match che nel corso degli anni ha perso il suo sapore e soprattutto il calore che accompagnava l'attesa di una sfida che, ai tempi, valeva il vertice della classifica e che oggi è in parte ridimensionata ma solo sotto il profilo degli obiettivo con le nuove gestioni più "sobrie" e tanti ragazzi in campo. Biancorossi a caccia del secondo acuto esterno dopo la vittoria di Canistro, quantomai importante per chiudere il girone d'andata in piena linea con gli obiettivi societari.

Nata ufficialmente nel 1999 dalla fusione tra la preesistente Angolana e la Renato Curi Pescara (società acquisita ai tempi dal presidente Petruzzi) la compagine nerazzurra vanta 11 campionati disputati in serie D (con due secondi posti all'attivo) ed un campionato di Eccellenza vinto (stagione 2004/05). Precendentemente la vecchia Angolana aveva già militato nei campionati di serie D tra 1969 e 1978. All'atto della fusione la vecchia società angolana aveva chiuso al secondo posto il proprio girone di Promozione.
Aldilà del risultato sportivo della prima squadra, il focus principale dei nerazzurri è rivolto al settore giovanile, alimentato ai tempi della gestione De Cecco grazie anche alla possibilità di usufruire del centro sportivo Poggio degli Ulivi nei primi anni di vita, a tutt'oggi le proprie compagini sono un serbatoio importante tanto per la prima squadra quanto per tante realtà dei campionati abruzzesi che annualmente attingono diversi ragazzi in prestito. Dopo la retrocessione dalla D gli angolani presentano sempre compagini competitive senza riuscire tuttavia ad ottenere risultati particolarmente rilevanti.

Dopo le ultime due stagioni in cui i nerazzurri hanno provato ad affiancare elementi esperti ad altri più giovani, nella stagione attuale la società angolana ha deciso di puntare decisamente sulla linea verde tagliando tutti i "big" e lanciando in prima squadra tanti elementi provenienti dalla Juniores che nell'ultima stagione si è laureata campione regionale giocandosi ad armi pari anche la fase scudetto.
Partiti i vari Saltarin, Orta, Cattenari, Ricci, D'Agostino e Fruci i nerazzurri hanno confermato il blocco dei giovani della passata stagione sempre guidati dal confermatissimo Paolo Rachini tecnico che si sta dimostrando decisamente all'altezza della situazione.
Con la partenza di Cattenari in porta è ballottaggio tra l'ex biancorosso Agresta (a difesa dei pali pennesi nella seconda parte della scorsa stagione) e Brunetti arrivato in estate dalla Recanatese insieme ai vari Nazari (Albese), Maloku (Pineto) e D'Alonzo (Francavilla). Questi gli unici acquisti di una squadra che nel frattempo ha perso l'esterno d'attacco Luca Sparvoli (passato allo Spoltore) e che per il resto vede la conferma del blocco dei ragazzi con capitan Farindolini, il giovane Spinelli in attacco insieme all'altro giovanissimo Rozic, attaccante argentino di belle speranze.
Una squadra ben disegnata dalle cure di mister Paolo Rachini abile a il cui gran gioco ha finora raccolto consensi unanimi oltre che tanti punti.

Il rendimento dei nerazzurri infatti è stato piuttosto regolare, e solo ultimamente gli angolani sono usciti fuori dalla zona playoff comunque ancora vicinissima. Una partenza sprint con successi di prestigio e solo una piccola flessione nelle ultime gare con l'Angolana costretta a cedere la posta in palio quasi sempre in trasferta (nelle ultime due gare disputate lontano dal Petruzzi sconfitte a Spoltore e Scoppito) comunque compensate da un buon andamento interno tanto che i nerazzurri tra le mura amiche hanno conquistato ben 19 dei 25 punti totali perdendo in una sola occasione e collezionando la bellezza di 6 successi su 8 gare disputate.

Tanti i precedenti in Eccellenza e Serie D tra le due squadre, tra cui match di una certa rilevanza tra cui il playoff di Eccellenza (2003/04) con vittoria dei biancorossi 2-0 in casa e sconfitta indolore al ritorno (0-1) nell'anno infausto di Mentana; l'anno successivo epica fu la gara dell'ultima giornata con i biancorossi rimontati a Città Sant'Angelo dopo la rete iniziale di Parmigiani (1-2) in gol andò proprio Paolo Rachini attuale tecnico dei nerazzurri che al termine del match brindarono alla clamorosa vittoria del torneo con l'Atessa capolista bloccata sul pari sul campo del Francavilla ed i biancorossi a tirare un sospiro di sollievo, ai playoff per un pelo (per via del distacco punti) che poi vinsero cavalcando fino a Riva del Garda e conseguente promozione in D. 
Nell'ultima stagione le due squadre sono tornate ad affrontarsi dopo tanti anni con risultati non proprio positivi: doppia sconfitta nel turno di Coppa Italia, stop in campionato all'andata  e pareggio (1-1) al ritorno al Nuovo Comunale.