Venerdì, 21 Settembre 2018 | Login

allenamentoDopo il buon pari sul campo dello Spoltore, biancorossi a lavoro per preparare l'esordio casalingo in campionato previsto domenica contro l'Alba Adriatica. Grande attesa in casa biancorossa per un match che deve confermare le buone indicazioni viste domenica scorsa con la squadra sempre più vicina ad una condizione di forma ottimale. Gara che si preannuncia ricca di insidie contro un avversario giovanissimo e profondamente rinnovato con tanti big che hanno fatto le valigie ma con tantissimi ragazzi motivati ed in rampa di lancio per una squadra che inizia a raccogliere i frutti di un gran lavoro a livello giovanile che ha portato i rossoverdi a giocarsi le semifinali nazionali nell'ultimo torneo Juniores.

Nome storico nel panorama calcistico abruzzese, l'Alba Adriatica milita ormai in pianta stabile nel massimo campionato dilettantistico abruzzese dal lontano 1982 con una parentesi di soli tre campionati di Promozione nel triennio 1999-2002 con tre promozioni in serie D: un secondo posto alle spalle del Celano (1985-86) e ben due spareggi persi nelle stagioni 1988/89 per mano del Bellante e 1995/96 in cui arrivò la sconfitta con l'Ortona. All'attivo gli albensi hanno anche tre playoff disputati con due sconfitte in finale: 2009/10 contro il Mosciano e 2016/17 contro il Francavilla. Nell'ultima stagione i rossoverdi, guidati dall'attuale tecnico della Renato Curi Angolana Nico D'Eugenio, hanno chiuso all'undicesimo posto con 45 punti staccati di tre lunghezze dal Penne; contro i biancorossi una vittoria ed una sconfitta: successo 3-2 casalingo all'andata e sconfitta al ritorno (2-1) in un match aperto da Di Ruocco e deciso a pochi minuti dal termine dal primo gol in Eccellenza di Matteo Rossi.

Come già anticipato profondamente mutata rispetto al passato la rosa rossoverde a partire dalla guida tecnica affidata ad un allenatore esperto ma soprattutto bravo con i giovani del calibro di Domenico Izzotti in passato già sulla panchina del Teramo nell'Eccellenza abruzzese. A disposizione del tecnico marchigiano una rosa giovanissima che domenica si è presentata all'esordio casalingo con ben cinque fuoriquota in campo dal primo minuto e che in Coppa ha sfiorato la qualificazione (sconfitta ai rigori per mano dell'Acqua e Sapone) con addirittura otto fuoriquota in campo dal primo minuto. 

Stella dell'undici rossoverde sicuramente l'esperta punta Simone Miani classe 1983: per lui una discreta carriera con diversi campionati di C2 disputati con le maglie di Latina, Rosetana, Vigor Lamezia, Foligno, Pisa e Chieti ed una lunga trafila in D dove quasi sempre è andato in doppia cifra toccando il suo record a Termoli (23 reti nella stagione 2012/13) ma ancora più recentemente siglando 17 gol nella stagione 2015-16 con la maglia della Recanatese. Insieme a Miani sono rimasti in rossoverde l'esperto capitan Sacchetti uscito domenica anzitempo per infortunio, ed il forte esterno Emili.

Una gara da prendere con le molle per i biancorossi che tra le mura amiche cercheranno il pronto riscatto dopo la cocente sconfitta interna patita con il Cupello (0-2). Match molto più equilibrato di quanto non dica l'effettivo risultato finale.