Venerdì, 21 Settembre 2018 | Login

logo-articleArchiviato non senza rimpianti il primo stop stagionale tra le mura amiche contro l'Alba Adriatica, i biancorossi sono già al lavoro in vista della prossima gara in programma domenica al "Tommolini" di Martinsicuro. In riva al Tronto i ragazzi di mister Pavone arriveranno vogliosi di riscattarsi ma soprattutto facendo tesoro degli errori che hanno compromesso in modo irrimediabile un match che alla vigilia sembrava alla portata. Avversario di turno il Martinsicuro di mister Guido Di Fabio fortemente ridimensionato, ma soltanto sulla carta, rispetto alle passate stagioni con una rosa nuova  e giovane che inizia ad amalgamarsi e che domenica ha visto svanire solo su rigore negli ultimi istanti di gara, una vittoria che avrebbero meritato contro lo Spoltore.

Salito alla ribalta negli ultimi anni grazie all'incredibile lavoro di mister Di Fabio capace, con rose sempre molto giovani, di esprimere il miglior calcio della categoria fatto di tanta intensità e qualità. il Martinsicuro è reduce da ben tre stagioni consecutive concluse ai playoff di cui una in cui la storica promozione in D è fallita solo sul filo di lana.
Nella stagione 2015/16 arrivò un sorprendente quarto posto e la sconfitta nella semifinale playoff con il Pineto (poi promosso) che generò non poche polemiche nei confronti della terna arbitrale per come arrivata. La stagione seguente la troupe di Di Fabio si renderà protagonista di un campionato di altissimo spessore, comanderà a lungo la classifica ma vedrà subire il sorpasso in vetta dei sorprendenti Nerostellati solo alla penultima di campionato dopo il pareggio a reti inviolate di Morro d'Oro. La passata stagione è stata un'ulteriore conferma per i biancazzurri che, dopo un avvio difficile, infileranno una serie incredibile di risultati positivi culminati con il quarto posto e la sconfitta nella semifinale playoff per mano del Paterno (1-2).

In estate tanti i dubbi in casa truentina, con mister Di Fabio a lungo accostato alla panchina del Giulianova ed un via vai di giocatori che per discorsi societari vari hanno abbandonato la squadra. Sono così partiti gli artefici principali dei trionfi degli ultimi anni: e così partiti i vari Maio, De Cesaris, Pietropaolo, Carboni e Di Giorgio la squadra è stata costruita dal ds Cicchi andando a pescare soprattutto nelle zone limitrofe dell'ascolano, oltre che riuscendo a mantenere ed altresì promuovere diversi elementi del settore giovanile in rampa di lancio. Alla fine è rimasto anche mister Di Fabio, la cui scelta coraggiosa dovrà portare i propri frutti in campo.

Avvio contrastante quello che ha caratterizzato i biancazzurri che hanno aperto con un pesante passivo (0-5) rimediato in casa del Chieti; una sconfitta preventivabile alla vigilia ma forse troppo penalizzante per una squadra che la domenica successiva è riuscita ad imporre il pari ad una squadra quotata come lo Spoltore, andando vicinissimi al successo dopo il doppio vantaggio nel primo tempo recuperato proprio sul filo di lana da un altro calcio di rigore siglato da Di Camillo.

Sfida complicatissima quella che attende i biancorossi chiamati già a non poter sbagliare dopo aver steccato l'esordio tra le mura amiche. Si gioca al "Tommolini" di Martinsicuro su un terreno in sintetico adatto al gioco arioso e veloce impostato da Di Fabio; tra i padroni di casa assenza certa sarà quella del centrale difensivo Marini, ex Montorio, protagonista suo malgrado del fallo che ha portato al rigore finale e conseguente espulsione che ha causato il turno di stop.