Domenica, 20 Ottobre 2019 | Login

penne2020Una trasferta piena di fascino e ricordi quella in programma domenica al "Guido Biondi" di Lanciano. Due società accomunate da cento anni di storia che, seppur con destini diametralmente opposti nell'ultimo ventennio col Lanciano che ha conosciuto persino la ribalta della serie B, rievoca sfide epiche e tanti ex in campo da ambo le parti. Dagli incontri agli albori, alle sfide nell'Interregionale degli anni '80 da cui i frentani salirono tra i professionisti anche grazie all'apporto dei "pennesi" Di Luzio e Macrini. Si attende insomma una sfida emozionante tra due squadre appaiate in classifica e con un buon afflusso di pubblico, con i tifosi pennesi che per l'occasione stanno organizzando un pullman.

I primi incontri tra Penne e Lanciano risalgono già agli anni '40 in particolare in occasione del Torneo "Misto Regionale" della stagione 1944-45 sul finire della Seconda Guerra Mondiale (che ne influenzò inevitabilmente lo svolgimento); un torneo organizzato dall'allora Comitato racchiudendo tutte le compagini abruzzesi dopo anni di stop derivanti proprio dal conflitto bellico: oltre al Lanciano, nello stesso girone presenti Pescara (vincitrice del torneo), Chieti, Vastese, Giulianova, Teramo e Avezzano; torneo che i biancorossi chiusero al settimo posto, staccando di un punto proprio i frentani. Frequenti furono gli incontri tra le due compagini nel corso degli anni '50 nel campionato di Promozione, ai tempi massima espressione del calcio regionale che dava l'accesso all'Interregionale. Nella stagione 1952-53 i biancorossi staccarono di quattro lunghezze i frentani, chiudendo il campionato al terzo posto alle spalle delle imprendibili Sulmona e Teramo in un torneo dalle grandi firme che vedeva impegnate anche altre società storiche quali Giulianova, Termoli e Vastese.
Incroci che si ripeteranno anche nelle stagioni successive con il Lanciano che chiuderà al secondo posto la stagione 1953-54 e Penne che saluterà invece la categoria con la retrocessione nell'annata 1954-55.
Dal 1962 al 1967 i destini delle due compagini si incontreranno ancora in Promozione, poi dopo tanti anni di assenza lo scontro si ripeterà negli anni '80 quelli dell'Interregionale: nel 1983/84 i biancorossi chiuderanno avanti ai frentani un torneo vinto dalla Fidelis Andria, l'anno successivo saranno invece i rossoneri a beffare di un punto i pennesi. Nella stagione 1985/86 invece il Lanciano vincerà il campionato puntando sul blocco pennese: mister Bertuccioli in panchina (esonerato dopo poche giornate a causa del suo gioco rinunciatario), Vittoriano Di Luzio e Guglielmo Macrini in campo loro sì fondamentali in un torneo vinto dopo uno spareggio epico contro i rivali di sempre del Chieti. La vittoria di quel torneo sarà poi un trampolino di lancio per i frentani che, causa ennesimo fallimento, torneranno in Eccellenza a metà anni '90 incrociando i biancorossi nelle stagioni 1996/97 e 1997/98 quando il Penne diede l'addio all'Interregionale dopo aver segnato il record di presenze consecutive, e dove i frentani fecero ricorso ad un altro ex pennese in campo, Oscar Di Matteo, prelevato dai biancorossi proprio nell'anno della retrocessione.
Tanti anche gli incroci di ex in campo e fuori: i già citati Macrini, Di Luzio e Di Matteo tra i frentani, i vari Dolce e Toppeta tra i biancorossi, in epoche più recenti Fabio Montani ex frentano fu tra i protagonisti in campo del ritorno in Eccellenza dei vestini nell'anno di purgatorio in Promozione poi successivamente da allenatore, secondo di Andrea Camplone nella trionfale cavalcata alla D della stagione 2004/05 con tanto di playoff l'anno successivo, poi anche lanciato da allenatore all'esordio a Penne nella stagione 2007/08 (salvezza miracolosa con un manipolo di esordienti) e 2008/09 (playoff centrati dopo un torneo esaltante). E ancora Lucas Correa passato dai biancorossi ai frentani dopo la stagione in Eccellenza, ultimo dei tanti ex che si sono succeduti nel corso degli anni.

Tornando ai giorni nostri quello di Lanciano sarà un banco di prova importantissimo per i ragazzi di mister Iodice, col vento in poppa dopo il successo sulla Renato Curi Angolana ed in cerca del primo successo esterno dopo la sconfitta di Cupello ed il rocambolesco pareggio sul campo del Delfino Flacco Porto. Mancherà all'appello Cacciatore che sconterà la seconda giornata di squalifica dopo l'espulsione di Pescara, contro un avversario lanciato che dopo la sconfitta a Castelnuovo ha infilato tre successi consecutivi pareggiando solo domenica sul campo del Nereto dopo aver chiuso la prima frazione in vantaggio.
Una squadra che ha subito già diversi scossoni estivi con le dimissioni di mister Alessandro Del Grosso prima, Alessandro Lucarelli poi, ora guidata da mister Di Pasquale già protagonista della promozione in Serie D sulla panchina dei frentani negli anni '90. Formazione che può considerarsi ben rodata con tanti reduci dalle ultime due promozioni ripartiti in rossonero sin dalla Prima Categoria. Elementi di valore del calibro del difensore Natalini, dei centrocampisti Sassarini e Petrone, degli attaccanti Miccichè (una garanzia per la categoria) e Ragnoli e che potrebbe vedere in campo anche Lorenzo Sardella in fase di recupero dopo un infortunio che l'ha visto fuori per diverse settimane.

Uno scontro importante su un campo difficile insomma per i biancorossi chiamati alla classica prova della maturità da affrontare tuttavia con una classifica finora lusinghiera; calcio d'inizio previsto domenica 6 ottobre alle ore 15:00.