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lecceseTermina con un epilogo inatteso ed un'amara sconfitta la trasferta angolana per i biancorossi che, in dieci uomini per un'ora causa doppio giallo a D'Alonzo, vanno in vantaggio nella ripresa con la doppietta di Leccese (foto), falliscono il rigore del 3-1 sempre con Leccese e vanno a perdere una gara controllata anche in dieci contro undici fino all'episodio del pari. Vantaggio lampo pennese con l'attaccante argentino, poi il pari angolano su rigore di Cellucci dopo fallo di mano di D'Alonzo in area che costa il doppio giallo. Nella ripresa pur in inferiorità numerica il Penne prende in mano il controllo del gioco, sigla il vantaggio dagli undici metri e spreca un secondo rigore dopo pochi minuti. Poi il ribaltone: prima Cinquino spinge in rete da due passi dopo pregevole rovesciata dell'ex Testi, poi un tiro sporco del neo-entrato Farias si trasforma in una beffarda palombella letale per i biancorossi.

Senza capitan D'Addazio mister Iodice parte con un'inedita difesa a tre composta da Ranalli unico difensore di ruolo, insieme a Reale e D'Alonzo; parte dalla panchina Filippone, a centrocampo c'è Rossi mentre la fase offensiva è affidata al trio Cacciatore-Calderaro-Leccese.
Tra i locali emergenza in porta vista la squalifica del titolare Pelusi: tra i pali va il giovane D'Emilio (2002) che si rivelerà poi decisivo neutralizzando Leccese dal dischetto; in panchina il rientrante attaccante argentino Farias, tutti in campo i nuovi arrivati ad eccezione dell'indisponibile Camporesi con l'ex Testi riferimento avanzato ed uno dei migliori in campo, capitan Cinquino a dirigere la difesa.

Pronti-via ed al primo affondo i biancorossi passano: verticalizzazione per Leccese che entra in area, protegge palla, controlla ed infila in porta con una bordata sotto l'incrocio dei pali. Sembra l'inizio di un monologo biancorosso ma l'Angolana inizia ad alzare i giri del motore ed al 12' prova a riequilibrare l'incontro con Ciarfella che si ritrova un buon pallone in area ma cicca la conclusione che si spegne ampiamente a lato. Ma il doppio episodio che cambia l'inerzia del match si verifica dopo la mezz'ora con D'Alonzo che rimedia un doppio giallo tra il 34' ed il 36' che costringe il Penne in dieci e concede il penalty del pari ai locali: nella prima occasione il centrocampista pennese ferma con le cattive un tentativo di incursione dell'ex Testi; sugli sviluppi del conseguente calcio di punizione spunta la testa di Cinquino in area, prodezza di D'Amico che in tuffo si allunga ed evita il peggio. Nel secondo caso, due minuti dopo, D'Alonzo respinge con il braccio una conclusione ravvicinata in area, per il direttore di gara non ci sono dubbi, calcio di rigore e secondo giallo per il numero quattro biancorosso che lascia i suoi in dieci uomini. Dal dischetto è freddo Cellucci che spiazza D'Amico e sigla il gol del pari. Penne che fatica ora a trovare una più giusta quadratura in campo, mister Iodice è costretto così a tirare fuori dalla mischia Di Fazio sostituito da Filippone schierando così la difesa a quattro con un centrocampo che sembra ora faticare a rifornire il reparto avanzato.

Malgrado le difficoltà il Penne rientra subito forte in campo e, pur in inferiorità numerica, sembra controllare gli avversari rischiando di far male ad ogni sortita offensiva. Al 2' prima palla gol con Rossi che si libera a sinistra e crossa a centro area dove l'accorrente Calderaro manca la deviazione vincente per questione di centimetri. All'8' è invece il turno di Cacciatore che sul secondo palo riesce a saltare su cross di Calderaro dalla bandierina, ma da posizione difficile non centra la porta. Al 10' arriva il primo penalty per i biancorossi: D'Amico lancia in porta Cacciatore direttamente da rinvio, il numero dieci pennese prende il tempo al diretto avversario entra in area e con mestiere si procura un rigore contestato dai locali; dagli undici metri si presenta Leccese, D'Emidio intuisce la traiettoria ma la conclusione ben angolata buca la porta per il gol del vantaggio. Niente lascerebbe ora presagire ad una rimonta locale ed anzi il Penne si crea l'occasionissima per calare il tris: Leccese va via di forza sulla trequarti e si presenta a tu per tu con l'estremo di casa che in uscita gli chiude la porta, sulla ribattuta l'azione prosegue ed arriva il tocco di mano di un difensore di casa che causa il nuovo penalty pennese. Dagli undici metri si presenta ancora Leccese che calcia sullo stesso angolo, D'Emidio si tuffa in fotocopia e questa volta riesce a neutralizzare la conclusione. Malgrado l'errore il Penne continua ad attaccare: al 20' Cacciatore in area calcia sul primo palo, sfera che termina a lato. Al 23' ci prova Calderaro che si accentra al limite e calcia in porta, D'Emidio blocca a terra in tuffo. Come spesso accade la gara cambia completamente inerzia in due minuti con due episodi decisivi ai fini del risultato finale: al 25' infatti sugli sviluppi di un corner per i locali arriva la pregevole rovesciata dell'ex Testi su cui D'Amico si supera in tuffo, sul primo palo irrompe tuttavia l'esperto Cinquino che da due passi deposita in rete la palla del pari. 
I biancorossi si ributtano in avanti ed al 33' sale ancora sugli scudi l'estremo D'Emidio che, con la punta delle dita, riesce a toccare in corner una bella conclusione a giro di Calderaro che si spegne così di un soffio a lato. Dal possibile nuovo vantaggio arriva l'incredibile gol vittoria dei locali: sempre su un traversone insidioso D'Amico riesce a sventare, sul secondo palo irrompe tuttavia il nuovo entrato Farias che prova la conclusione ma schiaccia troppo il pallone che si impenna disegnando un beffardo pallonetto imparabile per D'Amico che si infila sul secondo palo.
Penne che prova ancora a reagire ed al 36' ci riprova Leccese che salta in area su cross di Filippone ma di testa non riesce a centrare la porta. Mister Iodice prova a giocarsi anche la carta Serti nel finale ma l'Angolana stringe i denti e riesce ad evitare ulteriori pericoli per la propria porta conquistando così tre punti che lasciano accesa la fiammella della speranza in chiave salvezza.

Per i biancorossi una gara da dimenticare con diversi episodi che la condannano; aggancio alla zona playoff che svanisce dunque per l'ennesima volta ed ora una settimana di duro lavoro per preparare la prossima delicata sfida interna contro il Lanciano in cui si spera di poter recuperare capitan D'Addazio ma dove mancherà sicuramente lo squalificato D'Alonzo.

RENATO CURI ANGOLANA-PENNE 3-2 (1-1)

RC ANGOLANA: D'Emidio, Fabrizi (7'st Leone), Casati, Ronzino, Perrotta, Cinquino, Gentile (22'st Ruggieri), Buffetti, Testi, Cellucci (37'st Lombardi), Ciarfella (15'st Farias). A disposizione: Puddu, De Simone, Scurti, Bianco, Del Mastro. Allenatore: Appignani

PENNE: D'Amico, D'Intino D (44'st Serti), Reale, Urruty, Ranalli, D'Alonzo, Di Fazio (41'pt Filippone), Rossi, Leccese, Cacciatore, Calderaro. A disposizione: D'Intino G, Colangeli, Zenone, Barlaam, Coletta, Grande, Savini. Allenatore: Iodice

Arbitro: Aloise di Lodi

Reti: 9'pt Leccese (Penne), 38'pt rig.Cellucci (RC Angolana), 13'st rig.Leccese (Penne), 25'st Cinquino (RC Angolana), 34'st Farias (RC Angolana)