Martedì, 21 Settembre 2021 | Login
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calderaro1Una prodezza balistica nel finale di Calderaro (foto), regala ai biancorossi un meritatissimo pareggio al cospetto della vice-capolista Lanciano. Meglio gli ospiti nella prima frazione, ma vibranti le proteste dei biancorossi, andati sotto nel finale di tempo a causa di un calcio di rigore assegnato per un contatto veniale tra D'Intino e Di Rocco iniziato ampiamente fuori area. Nella ripresa cambia l'inerzia del match: il Penne cinge d'assedio un Lanciano colpevolmente arretrato a difesa del risultato, e prima Cacciatore si divora il gol del pari, poi Forti è decisivo con un intervento miracoloso su D'Addazio. Sembrava finita, ma nel primo dei quattro minuti di recupero, una punizione perfetta di Calderaro regalava il meritato pari ai ragazzi di Iodice.

 

Gara delicatissima per i padroni di casa, chiamati a riscattare l'amara e rocambolesca sconfitta di Città Sant'Angelo privi di Filippone e D'Alonzo squalificato dopo il doppio giallo rimediato domenica. Mister Iodice recupera in compenso capitan Francesco D'Addazio che stringe i tempi e viene schierato in difesa affianco a Ranalli, con Andrea Reale che scala nel ruolo di terzino sinistro; a centrocampo torna titolare Grande (2003) ad affiancare Rossi (2000) con Urruty vertice basso, in avanti tridente con Leccese e Calderaro esterni, Cacciatore ad inserirsi tra le linee.

Problemi di formazione anche per i frentani che devono ancora rinunciare al lungodegente Petrone che si accomoda in panchina insieme al temutissimo Stefano Miccichè, fuori dalla contesa per noie fisiche. Mister Di Pasquale schiera i suoi con Gragnoli vertice alto di un attacco completato da Di Rocco e l'altro temutissimo ex Mattia Rodia, con Quintiliani vertice alto di un centrocampo guidato dall'ex Chieti Sassarini.

Primo tempo che vede i frentani sicuramente più propositivi, il Penne gioca prevalentemente nella propria metà campo, sbaglia poco, ma riesce raramente ad innestare le punte. Un atteggiamento tattico che forse regala campo ai rossoneri che tuttavia si limitano ad esercitare un evidente superiorità territoriale pur senza riuscire ad impegnare più di tanto D'Amico.
Ne esce una gara ruvida che regala poche emozioni agli spettatori presenti, giocata prevalentemente a centrocampo dove la maggior fisicità degli uomini di Di Pasquale fa la differenza.
Per registrare il primo spunto di cronaca bisogna attendere il 23' quando Reale prova a liberarsi sulla sinistra e calcia in porta, conclusione che tuttavia si spegne alta.
La risposta frentana arriva al 33': piazzato di Quintiliani dal limite, conclusione non irresistibile che D'Amico blocca senza problemi. Il Lanciano paga probabilmente oltremodo l'assenza di Miccichè ma può contare su un Di Rocco guizzante sull'out sinistro, ed è proprio da una sua imbucata che nasce la rete che sblocca il match. Al 40' l'esterno frentano guadagna il fondo sulla sinistra e, contrastato da D'Intino, termina a terra su un contatto parso veniale iniziato fuori area. Per il signor Dal Zilio di Treviso tuttavia non ci sono dubbi ed indica il dischetto tra le proteste vibranti dei locali: dagli undici metri Quintiliani è freddo e spiazza D'Amico per il vantaggio frentano.
Ancora proteste tre minuti dopo quando Cacciatore termina a terra nell'area ospite lamentando un aggancio, non è dello stesso avviso il direttore di gara che fa continuare tra le nuove proteste locali.

Al rientro dagli spogliatoi il Lanciano prova subito a mettere paura ai biancorossi ed al 3' va alla conclusione con Gragnoli che conclude in area ma colpisce l'esterno della rete dando solo l'illusione del gol.
Da questo punto in poi cambia totalmente l'inerzia del match con il Penne che alza il baricentro, il Lanciano che si chiude colpevolmente nella propria metà campo senza riuscire a ripartire. I biancorossi alzano i giri del motore ed al 10' creano la prima potenziale occasione con Cacciatore che stoppa e calcia dal limite, sfera che termina alta. Il Penne continua a fare la partita, il Lanciano prova a difendersi con ordine ma perde totalmente il controllo della mediana; al 19' occasione colossale sciupata dai biancorossi: Calderaro trova il corridoio perfetto per Cacciatore che si presenta a tu per tu con Forti, conclusione semplice che tuttavia il numero dieci pennese cestina con un tiro centrale che l'estremo ospite blocca a terra.
Cacciatore che sarà poi costretto ad abbandonare il campo per infortunio qualche minuto dopo sostituito da Coletta, ma il Penne non demorde e continua ad attaccare trovando sulla sua strada anche un'insuperabile estremo locale che al 37' compie la prodezza di giornata su capitan D'Addazio che in area calcia al volo un rigore in movimento a botta sicura, incredibile il riflesso di Forti che si allunga all'angolino e nega il meritato pari ai locali.
Ma quando la gara sembra volgere all'amaro epilogo arriva l'episodio decisivo quando i biancorossi si conquistano proprio al novantesimo un calcio di punizione dal limite; alla battuta va Calderaro che disegna una parabola incredibile che scavalca la barriera e si infila alle spalle dell'incolpevole Forti per il meritato 1-1 che fa esplodere la tribuna pennese. Solo ora il Lanciano si desta e prova a cingere d'assedio la difesa pennese guadagnando tuttavia solo due corner infruttuosi.

Alla fine è un pareggio più che meritato per i biancorossi che riscattano in parte la sconfitta di Città Sant'Angelo e confermano il proprio trend positivo in casa dove solo la capolista Castelnuovo è riuscita a vincere. Il Lanciano dal canto suo crolla a -13 punti dalla battistrada Castelnuovo ma porta a casa un punto che serve a mantenere inalterate le distanze in classifica dall'Alba Adriatica terza in classifica (+5) ma soprattutto dal quinto posto dello Spoltore (+11) che eviterebbe ai frentani, ad oggi, di volare direttamente alla finale playoff.

PENNE-LANCIANO 1-1 (0-1)

PENNE: D'Amico, D'Intino D, Reale, Urruty, Ranalli, D'Addazio, Grande (22'st Di Fazio), Rossi, Leccese, Cacciatore (37'st Coletta), Calderaro. A disposizione: D'Intino G, Colangeli, Zenone, Cutilli, Del Ponte, Savini, Serti. Allenatore: Iodice

LANCIANO: Forti, Caniglia, De Santis, Sassarini, Lucarino, Natalini, Di Rocco (35'st Marfisi), Shipple, Gragnoli, Quintiliani, Rodia. A disposizione: Di Vincenzo, Surugiu, Minchillo, Miccichè, Zela, Ciaccio, Petrone, Cicolini. Allenatore: Di Pasquale

Arbitro: Dal Zilio di Treviso

Reti: 41'pt rig.Quintiliani (Lanciano), 46'st Calderaro (Penne)

Ammoniti: Rodia, Quintiliani (Lanciano), D'Intino D, Rossi (Penne)