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Diapositiva26Quarto appuntamento con la storia della Penne Calcio: dopo l'ennesimo secondo posto, gli amari quarti di Coppa persi immeritatamente col Cittadella poi campione, arriva finalmente il grande salto. Il Penne è una corazzata, stravince il campionato di Promozione, batte ogni record con 50 punti conquistati sui 60 totali a disposizione e vola per la prima volta in Interregionale sfiorando la Serie C2 con un clamoroso secondo posto all'esordio, poi l'anno successivo si salva all'ultima giornata a spese della Vis Pesaro davanti ad un "Benelli" gremito compiendo un'altra impresa. Sarà anche la fine della prima era Colangelo che dopo undici anni deciderà di chiudere un ciclo, ma sarà solo un arrivederci.

Dopo tre secondi posti consecutivi, 167 punti collezionati in quattro stagioni, un quarto di finale di Coppa Italia perso con l'onore delle armi (e tra mille polemiche) contro la corazzata Cittadella destinata poi a spopolare nei campionati professionistici, i tempi sono ormai pienamente maturi per puntare dritto allo storico primo approdo nel calcio che conta: l'Interregionale. Se al tutto si aggiunge una rosa di prim'ordine, composta interamente da atleti locali che in alcuni casi rinunciano per questioni lavorative al calcio professionistico, con un sistema di gioco ben amalgamato  e perfettamente plasmato dalle sapienti mani di mister Colangelo giunto alla nona stagione sulla panchina biancorossa, ecco che il grande salto non può davvero scappare.

La stagione 1980-81 si apre dunque con grosse ambizioni, con un ambiente frizzante e tirato a mille anche dai recenti esodi di Ischia e Cittadella, con la tifoseria organizzata che freme ed una società ormai diventata grande. Ci sono dunque tutti gli ingredienti per vivere un'annata che rimarrà indelebile nella storia centenaria della gloriosa casacca biancorossa, in un torneo che vede come grandi incognite ROSETANA e SULMONA appena retrocesse Diapositiva24
dal campionato di categoria superiore, insieme al solito TERMOLI che riprova la scalata in compagnia dell'ambiziosa LAS PRO LIDO di Tortoreto e della VAL DI SANGRO a recitare il ruolo di possibile outsider, mentre dalla Prima Categoria giungono la matricola CASTELFRENTANO insieme a PRATOLA PELIGNA ed HATRIA; un campionato ad ogni modo insidioso che prevede anche le calde trasferte sui campi di ANGIZIA LUCO e PAGANICA, squadrà quest'ultima che entrerà per certi versi nella storia in quanto l'unica in grado di superare la PENNESE che farà registrare in terra aquilana l'unica sconfitta di tutto il torneo.

L'avvio del campionato sarà del resto una cavalcata per i biancorossi, in grado di imporsi ovunque con una certa facilità forti di una difesa impenetrabile (appena 11 reti subite in 30 gare al termine della stagione) e di un attacco in grado di segnare con grande facilità. Il primo snodo verso la marcia trionfale si avrà al termine del girone d'andata, quando gli uomini di Colangelo andranno nella tana del TERMOLI distante ormai già quattro lunghezze ed all'ultima spiaggia nel tentativo di accorciare sui biancorossi: sarà l'occasione per l'ennesimo esodo biancorosso con un pullman di tifosi riempito in direzione molisana dove l'undici pennese rimedierà un prezioso 0-0 che manterrà intatte le distanze dall'assalto dei giallorossi. 

In un torneo mai in discussione i biancorossi rimedieranno l'unica sconfitta nella già citata trasferta di PAGANICA dove gli aquilani spezzeranno un importante record di imbattibilità dell'estremo Liberati compiendo l'impresa. Una sconfitta indolore tuttavia perchè la PENNESE si rialzerà prontamente Senza titolo 21 FILEminimizer 1
continuando a macinare punti ed arrivando a conquistare l'ambito traguardo con ben tre turni di anticipo strapazzando con netto 6-1 casalingo la VAL DI SANGRO in una vera e propria apoteosi biancorossa con uno stadio imbandierato e gremito fino all'ultimo ordine di posti.

Impressionante il ruolino di marcia a fine torneo: 50 punti in carniere su 60 complessivi a disposizione, frutto di 21 vittorie, 8 pareggi ed 1 sola sconfitta in 30 gare, miglior attacco con 61 reti all'attivo (solo SULMONA con 52 e PRO LIDO con 51 si avvicineranno a certi numeri), difesa impenetrabile con solo 11 reti subite (media di 0,37 a partita), +10 punti sulle dirette inseguitrici e record assoluto di punti conquistato in un campionato di Promozione, che sarà superato solo otto anni dopo dalla Vastese (che di punti ne collezionerà 51, appena uno in più dei biancorossi); in una visione più globale, gli uomini di mister Colangelo negli anni di permanenza nel massimo campionato regionale hanno conquistato la stratosferica somma di 217 punti complessivi (media di 43,4 a campionato). Unica "beffa" se così si potrebbe definire, la promozione per ripescaggio di LAS PRO LIDO secondo in classifica e del SULMONA che chiuderà il suo deludente torneo addirittura all'undicesimo posto, alla distanza siderale di -21 dai biancorossi. Se si considera infatti che alla PENNESE non bastarono tre secondi posti in quattro stagioni per raggiungere l'agognato salto di categoria, il dato è piuttosto singolare.

Ma del resto la stagione successiva sarà quella che cambierà il format del campionato Interregionale, che vedrà allargare gli organici con l'estensione a dodici gironi complessivi. Ma poco importa ed anzi, il recente filotto di campionati servirà ai biancorossi per rinsaldare la rosa presentandosi così ai successivi tornei interregionali con un'identità di gioco già ben definita, che sarà la base per la serie incredibile di campionati consecutivi disputati nella categoria superiore, oltre a forgiare una squadra in grado di giocarsi persino l'accesso tra i professionisti al primo anno. Al tutto va indubbiamente aggiunta l'incredibile cavalcata dell'ultimo torneo, maggiormente utile per avvicinare ancora di più l'appassionata cittadinanza in visibilio intorno alle imprese di capitan Palma e compagni. Sarà dunque l'inizio dell'epopea biancorossa, quella che permetterà alla città di Penne di salire alle cronache nazionali per gli incredibili risultati sportivi, tra tutti oltre alle due promozioni in C2 sfiorate, anche il record di presenze consecutive nel massimo torneo dilettantistico nazionale in cui i biancorossi militeranno per ben quindici stagioni consecutive, meritando anche un trafiletto nell'articolo di presentazione del campionato C.N.D. 1995-96 sul Corriere dello Sport dell'epoca.

PROMOZIONE ABRUZZO 1980-81 - 1°posto (50 punti, 21V - 8P - 1S)

PENNESE 50 Guardiagrele 31
Las Pro Lido 40 Sulmona 29
Termoli 40 Pineto 29
Val di Sangro        36 Hatria 28
Silvi 35 Castelfrentano 24
Rosetana 34 Pratola Peligna    23
Paganica 33 Atessa 14
Angizia Luco 32 Tirino   2

 

La stagione 1981-82 sarà dunque un'annata storica per i biancorossi che, dopo la parentesi della Coppa Italia di due anni prima, torneranno finalmente a varcare i confini regionali, questa volta stabilmente. La squadra è ormai consolidata, è sempre fortissimo il legame tra la piazza e gli atleti locali, ma soprattutto la squadra è già pronta per il salto di categoria che affronta senza timori reverenziali di sorta e con la consapevolezza, subito confermata dal campo, di poter risultare la mina vagante del torneo.

E' un campionato Interregionale rinnovato quello cui si trovano di fronte i biancorossi; le recenti riforme a livello federale hanno infatti allargato la platea delle contendenti per una categoria che ora conta dodici gironi composti da sedici squadre ciascuno. La PENNESE è inserita nel girone F, molto simile Senza titolo 11 FILEminimizer
per composizione a quello attuale, in compagnia delle cugine SANTEGIDIESE, SAN SALVO (che proprio due anni prima aveva ottenuto la promozione dopo un lungo testa a testa con i ragazzi di Colangelo), LAS PRO LIDO e SULMONA, delle marchigiane PORTO S.ELPIDIO, VADESE, FALCONARESE, SANGIORGESE, ELPIDIENSE, FERMANA e VIS PESARO, delle umbre CITTA' DI CASTELLO e GUBBIO, della toscana SANSEPOLCRO, e della romagnola RICCIONE. Un torneo che vede favorite su tutte le nobili decadute FERMANA e VIS PESARO (quest'ultima appena retrocessa dalla C2), ma anche l'ELPIDIENSE allestisce una squadra di tutto rispetto con l'obiettivo di vincere per una società con le idee chiare, tra le cui fila nei due anni seguenti chiuderà la carriera l'ex portiere della Nazionale italiana Enrico Albertosi, rientrato all'attività agonistica dopo la squalifica rimediata per il calcio scommesse. Un torneo non semplice, probabilmente più tecnico rispetto ai gironi del sud, sicuramente più equilibrato. Malgrado il sospiro di sollievo alla vigilia per aver evitato il girone meridionale e le temutissime trasferte pugliesi, anche il fattore ambientale non sarà dei più semplici con trasferte insidiose e calde come a Città di Castello ma soprattutto a Sant'Angelo in Vado (VADESE) paese dell'entroterra pesarese dove i biancorossi perderanno in campo mentre in tribuna succederà di tutto.

Dopo la cavalcata vincente della passata stagione dunque la società biancorossa, sempre guidata dal presidente Mauro La Torre, punta sulla continuità e non potrebbe essere altrimenti. Confermato quindi tutto il blocco vincente locale, compreso mister Guido Colangelo che all'unanimità resta sulla panchina pennese per la decima stagione consecutiva. Gli unici due innesti di mercato sono quelli di Monticelli e del centrocampista classe 1953 Senza titolo 95 FILEminimizer
Raffaele Lippo ex Chieti e Monopoli. Confermata anche la sede del ritiro che resta quella di Rigopiano (foto), tutti chiari segnali di come la società pennese non voglia perdere quelle alchimie che tanta fortuna avevano portato nelle passate stagioni. Invariato anche il main sponsor con Acqua Santa Croce che conferma il suo sostegno alla causa pennese.

Lo storico esordio della PENNESE nel torneo Interregionale va in scena in terra umbra, al "Barbetti" di GUBBIO dove i biancorossi, seguiti da un nutrito gruppo di sostenitori chiudono sul punteggio di 0-0 un match equilibratissimo che da già buoni segnali circa il prosieguo del torneo. In campo dal primo minuto ci sono: Liberati, Castellucci, Palma, Severo, Macrini, Monticelli, Di Federico, Pilone, Di Pietro, Marini, Antonioli. Archiviato l'esordio la PENNESE si mostra subito a suo agio con la categoria, specie tra le mura amiche dove vince con regolarità attestandosi da subito ai vertici di un torneo in cui manca una vera lepre, dal momento che la VIS PESARO paga ancora dazio dopo la cocente retrocessione tra i professionisti, mentre la FERMANA ricca di grandi nomi viene ingabbiata da una tendenza al pareggio che fa perdere terreno rispetto alla vetta. Biancorossi che riescono dunque a compensare con le gare casalinghe un andamento esterno più difficile, ed in alcuni tratti sembrano addirittura in grado di giocarsi il primo posto con la battistrada ELPIDIENSE che, forte di un reparto difensivo d'acciaio, riesce spesso a chiudere gare insidiose col minimo sforzo. Sarà tuttavia lo scontro diretto di Penne, nel girone di ritorno, a dare un segnale importante al torneo con l'ELPIDIENSE che farà il colpaccio al Comunale portando a casa due punti che le permetteranno di prendere il largo e vincere piuttosto agevolmente il torneo, staccando di 6 lunghezze proprio i biancorossi che chiuderanno così il primo entusiasmante campionato nella nuova categoria con un più che lunsinghiero secondo posto, togliendosi anche la soddisfazione di staccare FERMANA e VIS PESARO rispettivamente di due e tre punti. Per i biancorossi il computo finale sarà di 35 punti, frutto di 13 vittorie, 9 pareggi ed 8 sconfitte, 29 gol fatti e 25 subiti.

Le altre abruzzesi? Il torneo sarà una delusione per il SULMONA che dopo il ripescaggio tornerà mestamente tra i dilettanti regionali chiudendo al penultimo posto; insieme agli ovidiani saluteranno la categoria anche CITTA' DI CASTELLO (ultima) e SANSEPOLCRO che chiuderà il torneo al terzultimo posto appaiato alla SANTEGIDIESE che tuttavia avrà la meglio per il miglior quoziente negli scontri diretti. Ottimo esordio nella categoria anche per la matricola LAS PRO LIDO che centrerà in extremis la salvezza, mentre il SAN SALVO si renderà protagonista di un ottimo torneo chiudendo appaiata con la VIS PESARO ed a sole tre lunghezze dai biancorossi.

INTERREGIONALE GIR.F 1981-82 - 2°posto (35 punti, 13V - 9P - 8S)

Elpidiense 41 Falconarese 29
PENNESE 35 Porto S.Elpidio 29
Fermana 33 Gubbio 29
Riccione 33 Pro Lido 28
Vis Pesaro 32 Santegidiese 26
San Salvo 32 Sansepolcro 26
Sangiorgese       31 Sulmona 24
Vadese 31 Città di Castello  21

 

Archiviata l'ottima annata con il secondo posto e con grosse soddisfazioni, la PENNESE si prepara con grande entusiasmo a vivere il suo secondo campionato Interregionale consecutivo. La stagione 1982-83 tuttavia sarà ben più difficile della precedente ma non per questo meno esaltante, anzi. Ma soprattutto sarà simbolicamente la fine di un ciclo: al termine della stessa infatti, mister Colangelo saluterà i biancorossi dopo undici tornei consecutivi in panchina per andare a provare nuove esperienze altrove; sarà tuttavia solo un arrivederci per il tecnico indissolubilmente legato ai colori biancorossi. Ma sarà anche una stagione non adatta ai deboli di cuore. Chi credeva di poter campare di rendita sull'ultimo torneo verrà puntualmente smentito, in un girone che si farà ancora più duro sotto il profilo tecnico e vedrà per la prima volta la presenza del CHIETI appena retrocesso dalla C2: sarà solo la prima delle tante annate in cui biancorossi e neroverdi daranno vita a derby entusiasmanti e combattutti in campo e, a volte, anche fuori.

La prima novità dell'anno riguarda la divisione delle abruzzesi in tre gironi distinti con L'Aquila ed Angizia Luco (neopromossa) nel girone laziale, San Salvo e l'altra nepromossa Val di Sangro confinate addirittura nel girone campano. I biancorossi verranno confermati invece nel girone F, così come LAS PRO LIDO e SANTEGIDIESE in compagnia per l'appunto del CHIETI appena retrocesso dalla C2; saranno dunque solo quattro le abruzzesi al cospetto Senza titolo 2 FILEminimizer
invece del folto drappello marchigiano (FERMANA, VADESE, SANGIORGESE, PORTO S.ELPIDIO, VIS PESARO, FALCONARESE, BIAGIO NAZZARO) ed un'unica umbra (GUBBIO), per un girone che guarderà più a nord vista l'ulteriore presenza di quattro romagnole: al RICCIONE infatti si aggiungeranno CESENATICO, FORLIMPOPOLI e SANTARCANGIOLESE. 
Piuttosto significativa la presenza nella categoria del CHIETI in preda ad una crisi societaria culminata con la retrocessione dai professionisti della stagione precedente con Tom Rosati in panchina e con un gruppo di giovani che non riuscì a mantenere la categoria. Regna il caos in casa neroverde, tuttavia le ambizioni dei teatini sono importanti con la panchina affidata a Bruno Pinna. Non ci saranno solo i neroverdi in lizza per il la vittoria, anche la solita FERMANA ed i romagnoli del CESENATICO di mister Magrini, che con un bomber di razza del calibro di Pino Lorenzo (che successivamente esordirà in serie A con la maglia del Catanzaro) si candida a favorita d'obbligo del torneo.

Il PENNE? I biancorossi vogliono confermarsi nella categoria pur conoscendo le difficoltà di un torneo che tende sempre più a salire di livello e, avendo poco o nulla da spendere, continuano a puntare sul blocco vincente e sulla crescita dei propri ragazzi tra cui Vittoriano Di Luzio che diventerà uno dei pezzi pregiati della categoria. La società è retta sempre dal presidente Mauro La Torre, appoggiato da Antonio Rietti nel ruolo di vice. Qualche nuovo tassello verrà inserito nel mercato con la rosa che sarà arricchita dagli arrivi del centrocampista Massari, dell'attaccante Napoletano in prestito dal Pescara oltre a quelli del giovane Di Giacomo (portiere) e di Marinucci (attaccante). Ma è sempre il blocco locale a farla da padrone con i vari Palma, Pilone, Di Federico, Severo, Di Luzio, Di Pietro, Liberati, Macrini, Antonioli a formare la spina dorsale della squadra.

L'andamento del torneo sarà "schizofrenico": la PENNESE in casa sarà infatti capace di tutto mentre lontano dalle mura amiche sarà un disastro. La stagione partirà con una prima grande soddisfazione che si rivelerà tuttavia illusoria per il prosieguo del torneo: i biancorossi infatti elimineranno il CHIETI dalla Coppa Italia; nel primo storico derby, i ragazzi di mister Colangelo espugneranno l'Angelini (1-2) mentre nel match di ritorno tra le mura amiche rimedieranno un 1-1 che permetterà il superamento del turno e la prima grossa soddisfazione contro una squadra forte ma nel pieno del caos. Il primo scontro in campionato tra biancorossi e teatini ci sarà alla quarta giornata al Comunale: i neroverdi, senza Bruno Pace in panchina per disguidi tecnici che mostrano la situazione di piena emergenza dei chietini, verranno sconfitti 3-2 al termine di una gara incredibile. Le reti di Di Pietro (doppietta) e l'autorete di Roma sanciranno la clamorosa sconfitta per i neroverdi (in gol con Berardi e Chieregato) che si presentavano al Comunale a punteggio pieno dopo le prime tre vittorie contro Biagio Nazzaro, Tortoreto e Porto S.Elpidio; match epocale che segnerà anche la prima serie di lunghi scontri fuori dal campo tra tifoserie. La gara di ritorno disputata all'Angelini invece avrà segno opposto con i teatini che vinceranno con un secco 2-0 mettendo a nudo tutte le difficoltà dei biancorossi lontano dalle mura amiche.

E sarà proprio l'andamento lontano dal Comunale il vero tallone d'Achille di una squadra in evidente difficoltà, in casa un cammino da corazzata che a fine torneo farà contare la bellezza di 11 vittorie, 2 pareggi e 2 sole sconfitte, lontano dalle mura amiche il buio pesto più totale: si conteranno zero vittorie, 13 sconfitte ed appena 2 pareggi per un totale di soli due punti raggranellati. L'ironia della sorte tuttavia farà si che proprio uno di questi due pareggi, proprio all'ultima giornata, sarà decisivo per la salvezza! 
L'andamento del torneo dunque non potrà che essere caratterizzato da questa continua altalena di risultati che renderà fondamentali le gare disputate all'interno del proprio fortino. Ci si proietta dunque alla fine della stagione con una situazione sempre più difficile, mentre in avanti le grandi deluse CHIETI e FERMANA non saranno in grado di tenere il passo del CESENATICO di Pino Lorenzo che viaggia come un treno. Il  CHIETI malgrado le difficoltà ha una rosa di primo livello, subisce pochissimo (chiuderà con la miglior difesa, appena 14 reti al passivo di cui ben 3 subite a Penne), ma al tempo stesso pagherà non poco una fase offensiva asfittica.  Poco male per i biancorossi visto che, la vittoria anticipata del CESENATICO, farà sì che i romagnoli scenderanno al Comunale già appagati dal risultato ottenuto, facilitando così il compito ai biancorossi che supereranno in rimonta (2-1) la capolista presentandosi così al match conclusivo in una situazione assolutamente assurda.

All'ultima giornata infatti la PENNESE ha 25 punti in classifica e rende visita alla nobile decaduta VIS PESARO terzultima con 24 punti, appena uno in meno rispetto ai biancorossi. E' uno spareggio a tutti gli effetti su un terreno, quello del "Benelli" caldo all'inverosimile: corre il 15 maggio 1983 ed i biancorossi affrontano la trasferta più dura dell'anno con uno score esterno che scoraggerebbe persino il tifoso più ottimista (0 vittorie, 1 pareggio, 13 sconfitte). Altri elementi per dipingere l'impresa richiesta ai biancorossi sono facilmente intuibili nel guardare il curriculum dell'avversario, l'ambiente Senza titolo 26 FILEminimizer
pesarese carico al massimo, e soprattutto l'assoluta necessità per i biancorossi marchigiani di scongiurare una retrocessione nel dilettantismo regionale che la gloriosa società nata nel lontano 1898, ha conosciuto solo per un anno di passaggio dieci anni prima. Ma i biancorossi hanno nel DNA un'impresa simile, ci credono tutti, in primis mister Colangelo ed un gruppo di atleti in grado di tirare fuori il massimo nel momento del bisogno; a Pesaro arrivano anche le antenne di Radio Penne per portare nelle radioline degli sportivi pennesi la cronaca di un incontro che avrà pochissimi eguali in termini di pathos nella storia del calcio pennese. Ebbene, protagonisti di una vera e propria impresa sportiva, i ragazzi di Colangelo strapperanno con le unghie e con i denti uno 0-0 che vedrà sugli scudi un insuperabile Liberati a blindare la porta pennese, garantendo così il secondo misero punticino esterno che da solo varrà tuttavia tutti i punti sino a quel momento conquistati dai biancorossi. Sarà l'ultimo atto di un campionato incredibile, ma anche l'ultima impresa di mister Guido Colangelo che dopo tanti anni si trasferirà sulla panchina dell'ambizioso Sulmona che, relegato in Promozione, punterà proprio sul guru del calcio pennese per risalire la china. Sarà un addio sofferto quello di Colangelo che tuttavia tornerà a più riprese in futuro sulla panchina pennese ed in tempi più recenti dietro la scrivania, continuando a legare indissolubilmente il suo nome a quello della maglia biancorossa.

Il bilancio finale di uno dei tornei più rocamboleschi che la storia del calcio pennese ricordi dirà dunque dodicesimo posto finale con 26 punti ed un cammino senza troppi compromessi: 11 vittorie, 15 sconfitte ed appena 4 pareggi complessivi, 34 i gol messi a segno, 41 quelli subiti, dato questo piuttosto strano per una squadra abituata a subire pochissimo.
Il torneo sarà dunque vinto dal CESENATICO: i romagnoli chiuderanno con ben 44 punti all'attivo, con un attacco atomico guidato da Giuseppe Lorenzo che sarà anche capocannoniere con 22 centri; per la forte punta la stagione fungerà da trampolino di lancio per la successiva carriera che lo porterà a vestire le maglie di Catanzaro (B e C1) e Sampdoria dove segnerà anche 6 reti in Serie A prima di chiudere la carriera con Cesena, Bologna, Taranto, Pistoiese e Forlì. L'andamento spedito dei romagnoli staccherà dunque le grandi deluse CHIETI e FERMANA che chiuderanno appaiate al secondo posto a ben cinque lunghezze di distacco dai rossoblu. In Promozione invece retrocederanno oltre alla VIS PESARO anche la SANTEGIDIESE ed i marchigiani della BIAGIO NAZZARO (Chiaravalle).

INTERREGIONALE GIR.F 1982-83 - 12°posto (26 punti, 11V - 4P - 15S)

Cesenatico 44 Las Pro Lido 27
Fermana 39 Falconarese 26
Chieti 39 Forlimpopoli 26
Santarcangiolese  34 PENNESE 26
Vadese 34 Sangiorgese 26
Riccione 34 Vis Pesaro 25
Gubbio 29 Biagio Nazzaro   23
Porto S.Elpidio 29 Santegidiese 10

 

CLASSIFICA MARCATORI:

22 reti: Lorenzo (Cesenatico)
16 reti: Del Monte (Cesenatico)
13 reti: Di Pietro (Pennese), Callà (Santarcangiolese), Ferro (Falconarese), Bonaldi (Fermana)